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La Congregazione

La Congregazione delle Figlie della Croce è di origine francese. I Fondatori sono Andrea Uberto Fournet ( 1752 – 1834 )e Giovanna Elisabetta Bichier des Ages, ( 1773 – 1838 ) riconosciuti santi dalla Chiesa rispettivamente nel 1933 e nel 1947.

All’inizio del XIX secolo, l’indomani della Rivoluzione, Padre Andrea è colpito dall’ignoranza e dalla povertà della popolazione, nelle parrocchie che gli sono affidate nel territorio di St.Pierre de Maillé, diocesi di Poitiers,

Seguendo il suo consiglio, Giovanna Elisabetta riunisce a casa sua, a La Guimetière, nel comune di Béthines, gli abitanti del villaggio; visita i poveri, cura i malati, fa il catechismo ai fanciulli, insegna loro a leggere e contare.

In seguito, con altre quattro giovani, nel 1806 va ad abitare a Molante dove accoglie malati e orfane.

Queste cinque giovani, prime Figlie della Croce, si consacrano al Signore con i voti e diventano religiose nel febbraio 1807.

La dedizione della Fondatrice per il servizio ai poveri e a chi è nel bisogno oltrepassa l’ambiente ecclesiale ed è riconosciuta dalla stessa autorità civile.

Nel 1819, una circolare del Ministro dell’Interno sollecita le autorità dei Dipartimenti ad aprire scuole delle Figlie della Croce, promettendo anche dei fondi ai Comuni che non potessero sostenerne le spese.

Andrea Uberto e Giovanna Elisabetta, desiderosi di trasmettere la fede della Chiesa, hanno saputo riconoscere nell’uomo l’immagine di Dio. Uomo e donna di coraggio, di azione, hanno cercato di rispondere ai bisogni del loro tempo, secondo gli appelli del Vangelo.

Nel 1820 la nuova Comunità va ad abitare a La Puye, in un antico convento di Fontevriste che diventerà, ormai, la Casa Madre della Congregazione.

La nostra presenza, come Istituto, in Italia, risale invece al 1851.

Sr. Elisabetta, in seguito ad un incidente dovette subire un dolorosissimo intervento. La chirurgia a quell’epoca era lontana dalle mete ora conseguite. Quello era il tempo delle operazioni eroiche, praticate senza anestesie e il medico personale di Luigi XVIII che l’aveva operata a Parigi, sconvolto per la fortezza dimostrata dall’ammalata, ne parlava a corte pieno di ammirazione.

Molte persone vollero conoscere Giovanna Elisabetta. La duchessa di Berry amava far conoscere alla sua bambina l’inferma e la portava con sé in queste visite.

Cresciuta e diventata duchessa di Parma, volle nella sua città ducale le suore di Sr.Elisabetta.
A loro affidò la parte più preziosa della popolazione: i bambini, il futuro della società.

Da Parma le Figlie della Croce si diffusero poi in altre regioni d’Italia: in Lombardia, in Piemonte, in Abruzzo, nel Lazio, in Puglia …e all’estero, in Europa, in Africa, in America, in Asia.

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