Scuola Paritaria: Sezione Primavera - Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria (Zona Cassia) Tel. 06.3371.0316 info@scuolasge.it

La Scuola

 

L’evoluzione repentina e talvolta contraddittoria del nostro tempo e la complessità della società e della cultura, rendono sempre più difficile trasmettere qualcosa di valido e di certo, indicare regole di comportamento e obiettivi credibili intorno ai quali costruire la propria vita

Da qui la forte sollecitazione per noi ad essere presenti nel mondo dell’educazione, tanto più che la modernità fa della gioventù un periodo sempre più lungo della vita e la frequente assenza dell’educazione familiare, per motivi diversi, lascia fin dall’infanzia senza modelli di riferimento

Le sfide educative interpellano la nostra responsabilità per trovare, insieme, risposte adeguate per questo periodo delicato della crescita, soprattutto in questa realtà sociale e culturale in cui si muovono i nostri bambini, sempre più insicuri, insoddisfatti, e attratti da modelli di vita ispirati al consumismo, all’utilitarismo pragmatico, al nichilismo ed al relativismo

La grande emergenza dell’educazione ancora oggi ci interpella, come tanti ani fa ha interpellato le prime Figlie della Croce e quelle che le hanno seguite .

Attente ai bisogni e ben radicate nel territorio, esse hanno saputo, nel tempo, vivere diversi passaggi, sempre fedeli al patrimonio ricevuto e aperte alla novità richiesta.

In particolare, in questo cammino, si è andata sempre più consolidando la collaborazione fra laici e suore, con la conseguente condivisione di responsabilità sempre più feconda.

LA NOSTRA SCUOLA E’:

Pubblica: aperta ad ogni cultura, ogni ceto sociale, ogni confessione

Forti della ricchezza ricevuta dalla lunga esperienza di una Congregazione internazionale, ci impegniamo per il successo e l’eccellenza scolastica di tutti gli alunni, con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità e di svantaggio.

Paritaria- cattolica: ci sentiamo collaboratori di Dio creatore, per svelare agli alunni la loro altissima dignità e vocazione

Nel rispetto della loro libertà, li orientiamo a riconoscere i doni che portano in sè, ad accettare la propria fragilità, a realizzare, insieme, il capolavoro della loro umanità piena e intensa

SCUOLA PER LA PERSONA

La persona dello studente è posta al centro dell’azione educativa, in tutti i suoi aspetti:
cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali.

Vogliamo proporre un insegnamento di qualità:

  • riservare ad ogni alunno una attenzione unica affinchè, ricchi delle proprie differenze, tutti sviluppino al massimo le proprie capacità;
  • formare un uomo, un cittadino, capace di portare il suo contributo nella società, anche attraverso una seria preparazione scolastica.

Focalizziamo il nostro impegno per la persona in tre direzioni:

  1. VOGLIAMO RISPONDERE ALLA GRANDE DOMANDA RIGUARDANTE LA VERITA’
  1. Davanti al diffuso vuoto valoriale, alle inquietanti prospettive della mancanza di senso che conducono a non pensare, a fuggire la fatica, all’indifferenza, alla frenesia del consumare l’attimo fuggente e ad abbandonarsi all’immediatamente utile;

noi vogliamo far intravedere prospettive, orizzonti;

proponiamo mete vere, significative, come la gratuità, il servizio, l’impegno, il sacrificio.

  1. Davanti alla cultura nichilista che instilla la convinzione che nulla di grande, nobile e bello ci sia da perseguire nella vita, che ci si debba accontentare del “qui e ora”,

noi facciamo leva sulla capacità dell’uomo di conoscere la verità; lo accompagniamo nel tentativo di porsi domande radicali sul senso della vita umana personale e sociale

  1. Educare alla verità comporta anche educare alle difficoltà, ai limiti, alla sofferenza, che sono parte della nostra vita;

Significa inoltre educare i sentimenti:

    • superare l’analfabetismo emotivo aiutando a riconoscere i propri sentimenti e ad avere il coraggio di chiamarli per nome, senza lasciare in ombra i conflitti;
    • superare la tentazione di sostituire la ragione con emotività, col rischio che questa diventi criterio di verità e principio etico, per cui è valore solo ciò che è soggettivamente percepito come bene.
  1. Pur apprezzando le conquiste della tecnica e aiutando l’alunno ad usarla correttamente, rifiutiamo il tecnicismo esagerato che delega tutto, che la rende “signora” della natura, dell’uomo e persino di Dio;

non accettiamo la sua arroganza di voler dare a tutto una spiegazione scientifica, che illude l’uomo sulla sua onnipotenza ed eternità,
ma rispondiamo ricercando, insieme, il vero posto

di Dio creatore,

dell’uomo centro del creato,

della natura a servizio dell’uomo.

Sappiamo che non tutto dipende dal caso o dalla sperimentazione arbitraria, ma che l’uomo, con la sua libertà e la sua progettazione, può incidere sul corso della storia, sul futuro del creato.

  1. Al relativismo, che nulla riconosce come assoluto e lascia come ultima misura il proprio io, che cede il posto ad un pluralismo fondato sull’assunto che tutte le posizioni si equivalgono,

rispondiamo educando all’accoglienza delle legittime pluralità di posizioni, ma proponiamo il concetto di verità considerata definitiva, universalmente valida e immutabile.

f) Alla nostalgia che è nel cuore dell’uomo di un Essere totalmente Altro,

  • proponiamo non un Dio qualsiasi, ma il Dio Amore rivelato in Gesù Cristo, nel quale si trova il compimento di ogni aspirazione umana;
  • accettiamo la nostra condizione di creature, finite, ma aperte all’infinito;
  • accogliamo nella fede il bello, il buono, il vero, dono che Dio fa di se stesso, rivelandosi a noi creature, fatte a sua immagine
  1. VOGLIAMO EDUCARE TUTTA LA PERSONA

L’INTELLIGENZA
LA CAPACITA’ DI AMARE
LA LIBERTA’

  1. Non consideriamo razionale solo ciò che può essere oggetto di sperimentazione o di calcolo,ma allarghiamo agli spazi della razionalità verso gli orizzonti della conoscenza e della consapevolezza del mistero in cui siamo immersi, che non possiamo capire fino in fondo.
  1. Proponiamo l’educazione del cuore, per arrivare ad amare, ad andare oltre se stessi:
  • è’ richiesta l’educazione al sacrificio, alla mitezza, alla sobrietà, all’apertura e alla riconciliazione;
  • l’educazione alla pazienza, alla perseveranza, alla convivialità, al saper sognare, contro la schiavitù del “tutto e subito”
  1. Educhiamo alla libertà responsabile, che permetta ad ogni persona di conoscere le proprie capacità, di effettuare scelte e di dar loro un sensoLa libertà è il grande dono che dice la dignità dell’uomo;

ma non è priva di limiti e non è slegata dal senso di responsabilità; è soggetta anche al rischio di essere asservita da ammalianti padroni. Vogliamo far maturare l’esperienza della libertà

nel dono di sé
nella capacità di compiere scelte
nel trovare il giusto equilibrio tra libertà e disciplina
disciplina che chiede:
padronanza di sé
senso della fatica e dello sforzo
regole comportamentali di vita fatte valere, giorno dopo giorno, nelle piccole cose

  1. VOGLIAMO EDUCARE UNA PERSONA IN RELAZIONE
  1. Educare la PERSONA

Implica educarla all’apertura, alla relazione, al noi e alla costruzione della comunità.

All’esasperato individualismo che dice autosufficienza, proponiamo l’educazione alle vere relazioni

che qualificano l’identità della persona,
che permettono di essere ciò che è,
che le rivelano la dignità e il valore universale di ogni persona
che la portano ad operare per la costruzione del bene comune

  1. In questa linea educhiamo alla CITTADINANZA Italiana, europea, del mondoScopriamo le regole del vivere e del convivere, attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali, per giungere alla convivialità relazionale, alla convivenza.
    Porteremo un’attenzione particolare alla conoscenza e alla trasmissione delle nostre radici, alle memorie nazionali e locali,affinchè il presente sia rielaborato nell’intreccio col passato e il futuro sia frutto di memoria e progetto, rendendoci consapevoli dei valori fondativi della nostra Carta Costituzionale, che esprimono e realizzano la nostra storia e la nostra identità culturale.
    Naturalmente, sarà posta contemporaneamente attenzione alla formazione della classe come gruppo,
    alla promozione dei legami cooperativi tra i suoi componenti,
    alla gestione degli inevitabili conflitti, indotti dalla socialità,
    all’apertura verso i valori della solidarietà e della condivisione.

SCUOLA DELLE PERSONE:

La Comunità Educante
L’educazione è l’opera della comunità educante, costituita dall’incontro e dalla collaborazione di diverse presenze: alunni, genitori, insegnanti, ente gestore, personale non docente, ex alunni.

La Comunità Educante si costruisce

-sulla base di valori progettuali condivisi,
-sulla convergenza di libertà e di iniziative armonicamente
concorrenti verso un obiettivo comune.
-sui valori di comunione, sulla passione e responsabilità educativa.

Per questo, la scuola si deve qualificare come luogo accogliente: in essa è fondamentale lo stile dei rapporti che facilitano una corrente di relazioni e di fraternità con tutti. Gli stessi alunni saranno coinvolti in questo percorso, al fine di divenire protagonisti in un processo di reciprocità.

In questo clima, tutti i soggetti concorrono alla costruzione di identità personali, tramite una proposta culturale seria e ricca di significati.
All’educatore, in particolare, si chiede:

solida formazione permanente,

disponibilità al dono di sé,

testimonianza della verità e del bene,

vicinanza e fiducia nei giovani e nel mondo che si costruisce,

profonda speranza cristiana.
A lui si chiede anche autorevolezza, che è frutto di esperienza e competenza, ma soprattutto di coerenza di vita coi valori che si propongono

EDUCARE E’ DIRE SI!

EDUCARE E’ DIFFICILE

MA AFFASCINANTE

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